solitudine

Thu Jun 26 23:56:35 CEST 2008

Thu Jun 26 23:56:35 CEST 2008 Kurtzisa
La nave viaggiava veloce, ma lui vedeva solo nero e puntini luminosi... era solo ormai da troppo tempo, da troppo tempo non sentiva voci amiche, voci di qualcuno che potesse capirlo era solo... era distante e le comunicazioni erano impossibilitate, troppo lontani erano i suoi compagni per comunicare, troppo distanti era solo... aveva fame, l'ultimo pezzettino di cibo era finito giorni addietro... giorni?!?! o erano ore? quanto tempo era passato? non aveva nulla che segnava il trascorrere del tempo era solo... solo in quella fredda navetta di salvataggio, i suoi compagni tutti distrutti da quei maledetti alieni! quanto li odiava... prima non li odiava, anzi, era curioso, ma poi erano venuti e avevano ucciso tutti, tranne lui, lui era fuggito, forse troppo codardo per combattere... era solo... nemmeno un po di spazio per sgranchirsi un po, quella navetta di fortuna era davvero misera... aveva fame e si sentiva solo... vide qualcosa di strano nella monotonia dell' universo, un pianeta sembrava, attorno aveva un'alone, atmosfera... non era solo un sasso alla deriva ma un pianeta che aveva un'atmosfera... Forse poteva sopravvivere... -iniziato un raccontino ino-ino--- :D MORIREMO TUTTIII!!!!
Fri Jun 27 11:13:12 CEST 2008 Briareos
Gogogo! Evvai che ci servono nuovi scrittori ^^
Fri Jun 27 13:26:51 CEST 2008 White [ITA]
siiiiiii un altro racconto 1!!!!! (dove spero di esserci :D .... mi metti vero ?? :D )
Fri Jun 27 14:32:47 CEST 2008 Kurtzisa
sto vedendo cosa esce fuori, probabilmente si esaurisce in 2-3 puntate massimo... :D
Fri Jun 27 21:11:42 CEST 2008 Kurtzisa
si sveglò di soprassalto, l'utro era stato violento, ma lui era sopravvissuto, come prima era solo, ma ancora vivo... Fece solo tempo a voltarsi che un'altra esplosione lo colse in pieno... Si ridestò dolorante, vide ancora una volta nero e puntini luminosi, ma si trovava disteso su qualcosa di non familiare... Si tastò il corpo per sentire se era tutto intero, sapeva quasi tutto sull'anatomia, era una parte importante dell' addestramento, nulla di rotto, gli organi interni parevano intatti, era dolorante ma vivo... le poche fiamme che avvolgevano ancora l'astronave si stavano estinguendo. Si rialzò, cercò tra i rottami qualcosa di utile ma non trovò nulla. Guardandosi attorno notò per la prima volta il paesaggio, sotto il chiarore di quei puntini luminosi non vide nulla, solo la linea dell' orizzonte in quasi tutte le direzioni, guardando bene vide in lontananza qualcosa che poteva identificare come rocce, un ottimo riparo per recuperare le forze. Che strano che era camminare su quella cosa, era fresca al tatto ed una leggera brezza sollevava i piccoli granelli in aria per poi lasciarli cadere un po più in la, le sue impronte vennero ben presto cancellate, lui ne fu grato a quell' insolito pianeta. La piccola caverna era un riparo più che decente, si lasciò cadere e si addormentò in un sonno pieno di compagni. Nei suoi sogni non si sentiva più solo. Il calore era quasi soffocante, il terreno su cui aveva camminato poco tempo prima era diventato rovente mentre una palla luminosa riscaldava tutto. Ma su che razza di pianeta si era ritrovato? Era bravo ad adattarsi e aveva compreso quel luogo, si alternavano i puntini luminosi e una palla tutta bianca con una palla più grande che irradiava luce e un calore che lui non aveva mai provato... Era solo, aveva fame... Non era un cacciatore, ma la fame era grande.